Centro di Salute Mentale

venerdì, 21 ottobre 2005 ; 15:08

Meglio la fine? Oh, no! O no?
Che un lieto fine incolore
ibrida ossessione
in realtà sono colpi al cuore che spalancano gli occhi
necessario elettroshok
E dal profondo emergono
tossiscono e prendono fiato
linfa e veleno convivono

 

 

...necessario elettroshock...

Insofferente, intrattabile, nervosa, introversa, triste. E tutto passa attraverso lo stomaco.

Tutte le emozioni passano di là, anche quelle belle. Anche le farfalle l'altra sera svolazzavano nel mio stomaco, e non si sono fermate per un giorno intero, presa dall'euforia com'ero. Eccolo, l'elettroshock.

Ma è stato prendere un acido, volare in alto e stare bene. E' incoscienza. Poi c'è il down. E arriva sempre, senza scampo.

...Quasi sereno
Malatosano cronico
quasi sereno...

E non è che orgoglio. Mi fa schifo, l'orgoglio è amaro, e brucia in gola, e brucia tutto quel che trova nello stomaco.

!!! ancora vomitare ???

tra il Bene e il Male preferisco il Male/Bene

 

 


Paziente: LalliLy  ; commenti (14)

martedì, 18 ottobre 2005 ; 13:01

Sogna una carne sintetica
Nuovi attributi e un microchip emozionale
Labbra cromate ricordi seriali
Emozioni e un nuovo impianto sessuale
.

 

...autonomia...

Mi sdraio sul letto, immersa nei fiori rossi della coperta. Cerco autonomia dai miei pensieri, e non è possibile l'autonomia dai pensieri, lo so. Fisso il soffitto, bevo un sorso di tè per scaldarmi il naso e le mani. E sciolgo un cucchiaino di miele per fare pace con le mie tonsille.

Mi piace il profumo del miele, la consistenza, sentirne la dolcezza agli angoli delle labbra... ma più di tutto mi piace giocare col miele, fare piccoli disegni lasciandolo colare dal cucchiaino.

Chiudo gli occhi. Autonomia. Ancora quella parola che girovaga tra la testa e il cuscino. Continuo a cercare legami, soltanto nel cervello continuo a cercare di crearmene. Nella vita di tutti i giorni no, prima di stringere nodi devo riuscire a stare in piedi e camminare da sola.

Oggi è iniziato l'autunno. Per la prima volta quest'anno ho sentito il rumore delle foglie secche sotto le scarpe. E' quello il rumore che fa l'autunno quando inizia.


Paziente: LalliLy  ; commenti (9)

venerdì, 14 ottobre 2005 ; 15:21

I am tired, I am weary
I could sleep for a thousand years
A thousand dreams that would awake me
Different colors made of tears
Kiss the boot of shiny, shiny leather
Shiny leather in the dark
Tongue of thongs, the belt that does await you

 

 

Ho cercato di darmi delle spiegazioni. Questo lavoro, il fatto stesso di stare qui dentro, mi ha portato troppo spesso ad analizzare me stessa, i miei comportamenti, i miei pensieri. E non è per forza un bene, a volte è meglio vivere e basta, che perdersi in analisi che il più delle volte spaventano.

Può essere una svolta trovarmi di fronte al concretizzarsi delle conseguenze dei miei problemi? Può essere. Ma preferisco essere io a scegliere quando smettere con una cosa. Non le mie tonsille.

 

 Taste the whip, in love not given lightly
Taste the whip, now plead for me

Lotto con l'antibiotico e mi prendo in cura... non sono una brava paziente.


Paziente: LalliLy  ; commenti (4)

lunedì, 10 ottobre 2005 ; 12:04

L’autunno carico
Di vento limpido
La lascerà immobile
Come un qualcosa che
Non è stato mai sfiorato
.

 

 

Pensavo fosse di domenica...

Mi sono svegliata finalmente nel sole, per accorgermi che a volte la pioggia serve, almeno come pretesto per rifugiarmi sotto una coperta e dormire, e poi svegliarmi e dormire ancora, e non lasciare uscire i ricordi da quella ferita così aperta.

Ho indossato il vestito della festa, sono uscita a respirarlo, quel sole che desideravo da tanto, che mi era mancato così tanto! Quest'autunno che si dondola tra la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno mi somiglia. Anch'io dondolo.

Sono uscita, ma ho sbattuto la faccia contro i miei pensieri e mi sono arresa al loro cospetto.

Quella malinconia... pensavo fosse di domenica... ma oggi è lunedì e la ritrovo, nel grigio, seduta accanto a me...


Paziente: LalliLy  ; commenti (6)

mercoledì, 05 ottobre 2005 ; 10:55

  

Jesus, don't want me for a sunbeam
Sunbeams are never made like me

Don't expect me to cry,
For all the reasons you had to die
Don't ever ask your love of me

Don't expect me to cry
Don't expect me to lie
Don't expect me to die for me

 

 

Ci sono carezze profumate e calde, che appena si allontanano le mani lasciano solo un vuoto raggelante. E l'esserne cosciente prima di riceverle dovrebbe aiutarmi a non starci male. Prendere o lasciare, le cose stanno così.

Trovare scritto "per sempre" quando tutto è già finito... ma non è ipocrisia, non è mentire. E' solo crederci, e poi non crederci più. Non è una colpa. Non può essere sempre una questione di colpe. Ci sono cose che nascono, e restano per sempre. Io, almeno di questo, sono sicura.

Poi mi tranquillizzo... Apro la finestra e faccio entrare un po' di vento. Chiudo gli occhi e lo sento tra i capelli, sulla pelle.

Lo aspetto...

 

 

 


Paziente: LalliLy  ; commenti (15)

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(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".


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