Centro di Salute Mentale

mercoledì, 28 dicembre 2005 ; 15:31

 

che viaggiare non è solamente partire, partire e tornare
ma è imparare le lingue degli altri, imparare ad amare

 

 

...Parto...

A volte diventa importante quanto respirare.

Cercherò nel deserto occhi nuovi con cui guardare il mondo.

A presto.

 

 


Paziente: LalliLy  ; commenti (14)

giovedì, 22 dicembre 2005 ; 14:58

I wear my crown of shit
On my liar's chair
Full of broken thoughts
I cannot repair
Beneath the stain of time
The feeling disappears
You are someone else
I am still right here

 

Mi sono resa conto di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ed ero sempre stata convinta fosse il posto più giusto per me.

fuoriluogoefuoritempo

Mi sento legata ad una ragnatela così intricata e resistente che non posso liberarmene. Non posso perchè non voglio.

...

Riti.

Tremo.

Gli occhi vedono cose già viste. Ma le avevo rimosse e ora mi sembrano nuove.

faccio male a farmi male

Un risveglio senza parole. Luoghi comuni in cui non mi sento più a mio agio. Odori, sensazioni, frammenti di una vita che non c'è più.

INADEGUATA è la parola adeguata.


Paziente: LalliLy  ; commenti (10)

martedì, 20 dicembre 2005 ; 15:08

...It’s not a trick, your senses all deceiving,
A fitful dream, the morning will exhaust –
Say goodbye to Alexandra leaving.
Then say goodbye to Alexandra lost...

«Lui  la guardò salire. Pensava a mille cose: chissà come le sta bene un vestitino a fiori scollato, glielo vorrei comprare io, e invece adesso lei cosa va a cercarsi un fidanzato, meglio se non lo trova, o se quel cretino annega o se lo ingoia un castoro, e cosa diavolo ci sta a fare un fidanzato tra noi due, non c'entra niente, e io adesso glielo dico, e invece no, non glielo dico perchè devo andare in biblioteca a scrivere, anche se non ho proprio neanche un'idea in testa, ma poi lo so che mi viene, perchè le idee vengono sempre, le persone alle volte se ne vanno, soprattutto le persone un po' speciali che magari hai appena incontrato e non vorresti andassero via mai più, le legheresti al tuo braccio con un cordino, come si fa con i palloncini, ma anche i palloncini poi se ne vanno, volano via, e tu rimani con il tuo stupido cordino al braccio e cosa te ne fai, guardi il palloncino che se ne va in alto e poi non lo vedi neanche più, e chissà quanti milioni di palloncini ci sono in cielo, tutti i palloncini che abbiamo perso, che idioti!, cosa stavamo facendo quando li abbiamo persi, cosa avremmo potuto fare per non perderli mai, e io adesso cosa ci vado a fare in biblioteca, posso benissimo non andarci, e allora perchè ci vado, e lei sale su quel maledetto taxi...

O forse, semplicemente, era un lupo distratto. O aveva altri pensieri. O aveva una fidanzata lupa, magari ce l'aveva da dieci anni e non gli piaceva più ma non gliel'aveva ancora detto. O non pensava che quell'anatra era la storia della sua vita, perchè non è mai così chiaro quale sia la storia della tua vita; o lo pensava ma non abbastanza. A volte pensiamo una cosa, ma non abbastanza e, se non la pensaiamo abbastanza, quella cosa pluff, se ne va...

O la vita è così e basta, il tempo non è mai quello giusto, le cose devono andare in un altro modo, e non è mai vero che siamo noi a decidere come devono andare le cose, le cose vanno come vogliono loro.

Sta di fatto che quel mattino quel lupo non fece niente per fermare quell'anatra. La lasciò semplicemente andare.

E quell'anatra se ne andò.»

Paola Mastroccola, Che animale sei?



Paziente: LalliLy  ; commenti (8)

martedì, 13 dicembre 2005 ; 09:51

Ho il tuo profumo di sudore su di me
ma ho ancora un senso per me stesso?
e succhiando il tuo respiro ti ho sentita sussultare
la realtà che rientra proprio adesso...

 

 

Il mio cuore è una bolla di vetro.  

Mani distrutte, dita doloranti. Devo dare un nome alle mie sensazioni. Non è così facile assegnare nomi. Chissà chi ha dato nomi ai fiori, o  agli oggetti,  o ai colori. E poi non è questione di inventarlo, il nome da dare a quello che sento. Sarebbe divertente. Invece non lo è. Perchè per trovargli un nome devo osservarmi per bene, da molto vicino.

 ...Presbiopia  nel guardarmi dentro...

 C’è la neve, nella bolla di vetro. Solo che è depositata sul fondo.

 Basta scuotere un po’.

 Visionaria, non sono in cura.

 


Paziente: LalliLy  ; commenti (16)

lunedì, 05 dicembre 2005 ; 12:30

 

... e voglio un pensiero superficiale

che renda la pelle splendida

a salvarmi

 vieni a salvarmi

 salvami

 bacia il colpevole

 se dice la verità...

 

 

  

 

Ho pensieri ovunque. Il frigo ne è pieno. Qualcuno, addirittura, l'ho cucinato per poi congelarlo. E se ne sente ancora il profumo lungo tutto il corridoio.

Ho pensieri nell'armadio, tra le maglie stropicciate e i pantaloni da lavare. Sono riposti per bene, la maggior parte ben ripiegati. Alcuni, quelli più sporchi, dovrei metterli a lavare. Ma nel portabiancheria non ce ne stanno più. E dovrei ecidermi a fare due o tre lavatrici, e stenderli uno per uno ad asciugare.

Ho riempito di pensieri persino la camere dei miei coinquilini... Mi perdoneranno, spero, ma non sapevo proprio più dove metterli!

Ne ho infilato qualcuno tra le giacche eleganti e le camicie ben stirate di Matteo.

Un po' li ho dispersi nella confusione della camera di Simona. E non credo neppure se ne accorgerà.

Da Cristina è stato difficile nasconderli, lei è così ordinata e precisa! Allora li ho messi al freddo, sul suo balcone. Ma è stato un lavoro lungo, ho dovuto scegliere quelli più resistenti, quelli impermeabili, perchè la temperatura contnua a scendere e l'inverno è alla porte.

Da Luca ne ho nascosti tantissimi. La maggior parte sotto le coperte. Lì hanno trovato rifugio sicuro i m iei pensieri più veri. E' lì il loro habitat naturale. E Luca non si arrabbia mai quando li scopre. Mi vuole troppo bene per arrabbiarsi.

Ho pensieri ovunque. E nei pomeriggi pigri di freddo, ne faccio un infuso per scaldarmi, e seduta sulla sedia gialla della cucina, mi stringo nelle ginocchia e resto ore ad osservarli di nascosto.


Paziente: LalliLy  ; commenti (11)

Centro di Salute Mentale

...prendimi in cura da te...

Attenzione!

...Per Urgenze rivolgersi al DEA...

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(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".


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