Centro di Salute Mentale

venerdì, 27 aprile 2007 ; 09:52

How does it feel?
How does it feel?
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone!


 

alle porte della Ville Lumière,

con l'entusiasmo che accende una scintilla e l'idea di qualche giorno accoccolata sotto un cielo di aria carica di sogni.

 non ho più mostri da chiamare mostri, nè incubi o risvegli in apnee improvvise.

sarà l'intruglio di antistaminici.

resta il Controllo. e l'idea di voler sottolineare che ho tutto nelle mie mani, tra le unghie smangiucchiate e i segni di riconoscimento.

 


Paziente: LalliLy  ; commenti (8)

mercoledì, 25 aprile 2007 ; 00:40

Se ti tagliassero a pezzetti
il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio
di Dio il sorriso.

 

perchè poi basta un sorriso da scartare con un'amica. reale.

(lo sapevi? le libellule, prima di diventare libellule, si chiamano ninfe...)

grazie piccola sara


Paziente: LalliLy  ; commenti (8)

giovedì, 19 aprile 2007 ; 10:53

E sbavi scuotendomi il ventre in equilibrio sopra al mio corpo ancora
Non vedo che uomini fuori e dentro di me
ma non riesco a comprenderli
Perché è una lunga notte ma è più stupido il mattino
E non mi importa di restare qui
Non mi importa di restarmene ferma per sempre
Come se fossi un fiore e tu la pioggia e cadessi per me

 

ho provato a staccare le mani.

quasi mi accorgevo di stare in piedi da sola.

nonostante i sogni di controllo, nonostante l'autoerotismo, nonostante a volte mi ritrovi primitiva.

dentro.

Ma sento che ansimi che tu vuoi me dentro al mio corpo ancora
Le mani che stringono ciò che rimane di me nel buio si allentano

E’ una lunga notte
Ma è più stupido il mattino...


Paziente: LalliLy  ; commenti (11)

lunedì, 16 aprile 2007 ; 10:07

Reggiseno di similpelle
Sulle nostre miserabili spalle
E mai la forza di gridare : per favore!
Non leccarmi gli occhi mentre ti parlo…
(Le parole, sono bolle d’aria
che si formano, sotto la lingua)

Non leccarmi gli occhi mentre ti parlo!

Certo speciale. Certo non una persona qualunque.

Col collo vibrante ho tenuto gli occhi bassi, ho guardato la sua faccia una volta sola.

Le sue mani, anche quelle sarebbero costate troppo, e i miei occhi le hanno sfiorate appena.

Seduta sulla sua coperta sono rimasta immobile a guardare l'erba, assaggiando il gusto della sua voce, ma senza raccogliere significati.

Ho giocato con un fiore. Ho guardato il cielo farsi grigio.

Poi sono risalita in macchina e mentre mi guardava da lontano l'ho salutato, con un sorriso e un cenno della mano.

Guarda come sono attenti
I tuoi capezzoli irridenti
Puntati sulle nuvole nei giorni
Che adesso piovono dagli occhi


Paziente: LalliLy  ; commenti (11)

giovedì, 12 aprile 2007 ; 09:58

meglio le spalle strette
pochi ricordi si posano addosso
meglio le spalle strette
stringiti forte che scivoli via

Non fare niente. Lo so, non è facile. Ma tu non fare niente. Stai ferma. Immobile. Trova del tempo e resta ferma ad osservarti. Del tempo da trascorrere in compagnia di te stessa. Ma non fare niente.

.out of control when you are there.


Paziente: LalliLy  ; commenti (11)

domenica, 08 aprile 2007 ; 20:27

In a thousand waves, a million waves... oh still...

 

 

Sono tanti seicentosettantacinque giorni?

Molto più lenti di seicentosettantacinque onde.

Molto più faticosi di seicentosettantacinque lacrime.

Molto più irraggiungibili di seicentosettantacinque kilometri.

Io grido adesso. Ma non mi senti. Tu non mi senti.

Qualcun altro sì. ti perdi molto nelle mie urla.


Paziente: LalliLy  ; commenti (11)

martedì, 03 aprile 2007 ; 15:55

Go on! take everything
Take everything!
I want you to
Go on! take everything
Take everything!
I dare you to...

 

Spengo la luce e mi siedo su di te. E mi aggrappo ai tuoi capelli.

sei sempre qui, a decidere delle mie mani.


Paziente: LalliLy  ; commenti (16)

domenica, 01 aprile 2007 ; 14:42


Mille violini suonati dal vento
l'ultimo abbraccio mia amata bambina
nel tenue ricordo di una pioggia d'argento
il senso spietato di un non ritorno
Di quei violini suonati dal vento
l'ultimo bacio mia dolce bambina
brucia sul viso come gocce di limone
l'eroico coraggio di un feroce addio
ma sono lacrime
mentre piove
piove

 

 

Oggi. Sei anni fa. Ho lasciato la casa in cui sono cresciuta con l'entusiasmo di chi si tuffa di testa nella vita, di chi insegue le giornate come un'avventura. Con l'ingenuità di chi non sa che se lasci, a volte, non ritrovi.

Troppo vuota questa casa oggi. E rimbomba il mio umore tra una parete e l'altra, con la pioggia fuori che isola, e la pioggia dentro che confonde.

mentre piove
piove



Paziente: LalliLy  ; commenti (8)

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(Dietro Ogni Scemo C'è Un Villaggio)

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".


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